L' Institut KLORANE

Il Dattero del deserto e la Grande Muraglia Verde

L'Institut Klorane, impegnato in un progetto all'avanguardia e coerente alla propria missione: la Grande Muraglia Verde.


Al fine di contrastare la desertificazione che affligge il Sahel e le sue conseguenze sulla popolazione locale, nel 2004, 11 paesi africani* si sono uniti per partecipare a questa importante sfida ecologica importante attraverso: il programma “Grande Muraglia Verde”. Lo scopo è creare una cinta vegetale multi-specie che attraversi il continente africano da Dakar a Gibuti, ovvero più di 7000 km di lunghezza per 15 Km di larghezza!

                           

*Gli 11 paesi africani coinvolti sono: Senegal, Mauritania, Mali, Burkina Faso, Niger, Nigeria, Ciad, Sudan, Eritrea, Etiopia e Gibuti.


Il Dattero del deserto

Il Dattero del deserto (Balanites aegyptiaca L. Delile) così come altre specie endogene, come le Acacie (Acacis Senegal, Acacia seyal) e la Giuggiola (Ziziphus mauritiana), sono state selezionate per la loro capacità di adattamento ad un clima semi-arido e vengono piantumate secondo il protocollo del programma.

Queste specie permettono di ricostruire un manto vegetale e fornire una fonte durevole per l'alimentazione e il reddito delle popolazioni locali.


                                        




I vivai di Widou

In Senegal, paese pilota nel progetto “Grande Muraglia Verde” le piantumazioni sono cominciate nel 2008. Sono stati realizzati numerosi vivai, che permettono di far germogliare gli alberi destinati alla Grande Muraglia Verde.

Dopo un anno le piantine vengono trasferite nel terreno.

Gli appezzamenti di terreno piantumato restano chiusi 5 anni per permettere alle piante di crescere. In seguito, sarà possibile entrare per raccoglierne i frutti, il foraggio e cercare della gomma arabica naturale…


                          

 

 

 

I giardini di Widou

Contemporaneamente  ai vivai sono stati creati giardini e orti che vengono coltivatidalle donne per permettere di diversificare l'alimentazione delle proprie famiglie integrando frutta e legumi.

Una parte della produzione viene venduta nei mercati, costituendo così una fonte di reddito.

      


                          

Una delle chiavi di riuscita di questo programma ambizioso in Senegal è stata la creazione in loco, da parte del CNRS, di un Osservatorio Uomini-Ambiente (OHMi) destinato a valutare l'impatto di queste piantumazioni a livello ecologico, medico e sociale.


Il sostegno dell'Institut Klorane

L'Institut  Klorane, che da 18 anni si adopera per la protezione e la valorizzazione del patrimonio vegetale,  sostiene questo programma in Senegal, grazie ad una partenership con l'Unité Mixte Internationale “Ambiente, salute e società” (UMI 3189) del CNRS* per:

  • Proteggere, piantando 10.000 datteri del deserto all'anno, per 3 anni
  • Esplorare, finanziando 3 tesi di dottorato sul Dattero del deserto e i suoi impatti sull'uomo, l'ambiente e la salute.
  • Educare, sostenendo un campus estivo annuale di scienza e medicina in Senegal (attività cittadina e scientifica, scambi pluridisciplinari).

*CNRS: Centro Nazionale di Ricerca Scientifica

                                  

 

Per maggiori informazioni, consultare www.institut-klorane .org

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